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la corsa : PIANO CAMPESTRE

la corsa : PIANO CAMPESTRE

La corsa è il fine, mentre l'allenamento è il mezzo per arrivare al fine. Non è un segreto che prediligo le scarpe Asics per l'ottimo supporto dell'arco plantare che nel mio caso è un po' alto. La scarpa di cui voglio parlare oggi è la GEL-DS TRAINER 16, peso 279gr. Sostituiscono le mie vecchie ds trainer 14 con cui ho corso troppi chilometri. Ieri è stato il giorno del collaudo in pista.  In questa nuova edizione è presente la Guidance Line, la scatura che si può notare nella suola, introdotta per favorire un andatura più scorrevole. Ottimo il disegno nella parte anteriore della suola che favorisce un'eccellente trazione, con una buona resa per lavori veloci ed in buona spinta. Consigliabile quindi a chi predilige il lavoro con la parte anteriore del piede dove la caratteristica del Propulsion Plate si evidenzia offrendo un'ottima fase propulsiva. Normalmente adatta per atleti leggeri, ma devo sottolineare che nonostante i miei 77 kg mi trovo proprio a mio agio.  Ottima scarpa, la uso anche io per le ripetute e i lavori veloci.Devo dire che per le mie caratteristiche, uso solo asics, dalle Cumulus per i lenti, ds 16 per le ripetute, fino alle tarther o ds racer 8 per le gare.Ottima scarpa, ci faccio un pensierino per il prossimo acquisto, su che prezzi siamo?@Vincenzo.Esigenza condivisa.Scarpe tuttora in uso Nimbus 12, Stratus 4, Pulse 3 Ds trainer 16.Ciao Francesco.Da Koala sport 89 euro.ottima scarpa ! è un bellissimo paio di scarpe io la uso per tutti i lavori veloci e di ripetute , e per tutte le gare veloci ma al massimo sui 5000 m , sui 10 km non sò se andrebbe benen peso 70 kg per 1.80 .le ho da un mese e ho già fatto 2 pb sui 800 e sui 5000 m .poi sono proprio adatta a me per il plantare .Io le utilizzo anche nella mezza.Probabilmente mi troverei bene anche su un eventuale 42.Dimenticavo.Peso 77 kg x 1.85 . Posta un commento



La corsa è il fine, mentre l'allenamento è il mezzo per arrivare al fine. figura 1 Come scrissi in un post precedente, personalmente, ritengo utile ed importante, ricevere un feedback istantaneo ed obiettivo su cosa sta realmente accadendo dentro il mio corpo. Per fare questo utilizzo la lettura della frequenza cardiaca come strumento di misura per valutare l'intensità delle mie corse. Ci tengo a precisare che la frequenza cardiaca non è un parametro assoluto, ma un valore personale diverso per ognuno di noi e dipendente da diverse variabili.  Qualche esempio pratico: se due podisti, Roberto ed Alessandro, corrono su strada nello stesso momento e nello stesso percorso ad una velocità di 15 km/h, non vuol dire che utilizzano lo stesso carico di lavoro. Tutti e due hanno una frequenza cardiaca massima di 190 battiti per minuto ma Roberto è ben allenato e mentre corre a 4'/km (15km/h) ha una f.c di 152 bpm, l'80% della f.c. max, mentre Alessandro, meno allenato, ha una f.c. di 180 bpm, il 95% della f.c. max.  Altro esempio: gli stessi due podisti, Roberto ed Alessandro, corrono su strada nello stesso momento e nello stesso percorso ad uguale intensità di 171 bpm, ma Roberto a quell'intensità ha un passo di 3'40"/km mentre Alessandro ha un passo di 4'10"/km. A proposito delle diverse variabili, la figura 1 mostra i diversi valori di frequenza cardiaca rilevati durante la preparazione dello stesso atleta  in tre momenti diversi, 15 febbraio - 30 marzo e 15 maggio. La f.c. del 15 maggio, ad una stessa velocità di corsa, è inferiore a quella del 30 marzo e del 15 febbraio. Così allo stesso valore di f.c. la velocità del 15 maggio e cresciuta sempre più rispetto al 30 marzo e al 15 febbraio. Questa precisazione per capire l'importanza di una personalizzazione dell'allenamento.              @bviterittimi piacerebbe risponderti ma se non pubblichi la domanda non mi è possibile o se mi dai la facoltà la pubblico io Posta un commento





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