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epistolario revolucionario e intimo ricardo flores magon

epistolario revolucionario e intimo ricardo flores magon

Atraversiamoque rico se ve todo!! q rico!!!shi yomi yomiMmmmh se me antojaron las guasanas, jamás las había oído mencionar. deja tus oraciones y plegarias BLOG_CMT_createIframe('https://www.blogger.com/rpc_relay.html'); deja tus oraciones y plegarias



In questa foto un triangolo “amoroso” tra i più noti della storia. Triangolo monco, a dirla tutta.Friedrich Nietzsche, il suo amico Paul Rée e Lou Salomé, donna che ebbe un grande ascendente anche su altri grandi pensatori, per esempio Rilke.Come noto ai lettori di Nietzsche, il filosofo s’invaghì della donna, presentatagli dall’amico Rée, a suo volta infatuato. Il tentativo di dare vita a una sorta di mini-comunità intellettuale fallì miseramente. L’epistolario ci mostra, in particolare, come dalla venerazione iniziale di Nietzsche per Lou si passò, a seguito dei rifiuti, a una freddezza definitiva. Nulla di nuovo sotto il cielo.La foto dovrebbe essere stata scattata a Lucerna nel 1882, quando i rapporti tra i tre erano ancora “sereni”. Lou Salomé, nella sua autobiografia, scrive: “Nietzsche si adoperò perché ci facessimo fare un ritratto fotografico, vincendo le ferme resistenze di Paul Rée, che per tutta la vita serbò un orrore patologico di fronte alla riproduzione del proprio volto. Nietzsche, tutto entusiasta, non solo insistette, ma in preda all’euforia si occupò personalmente della realizzazione di tutti i dettagli – come il piccolo carretto (troppo piccolo!) e persino il particolare kitsch del ramoscello di lillà sulla frusta”.Come giustamente scritto nella prefazione al Pacchetto “Nietzsche. Mia venerata” (un “libro pronto per essere spedito”, edito da L’Orma editore, per i dettagli cliccare qui), è da notare che le redini sono in mano a Lou Salomé, e che Nietzsche guarda fuori dallo schermo, quasi presagisse di essere condannato alla solitudine e a guardare altrove, a essere “inattuale”.“…e poiché un’idea sopporta più amore di una persona e soprattutto non urta tanto spesso chi l’ama, come fanno le persone amate, poiché quanto più si sanno amate, tanto più diventano senza riguardo, sinché alla fine non sono più degne d’amore e in effetti si genera una frattura”(Friedrich Nietzsche)Tempo fa vidi un film che raccontava proprio di questo rapporto a tre. E mi fece pensare… e ogni tanto ancora ci penso. 😛Il film non l’ho visto, sono un po’ restio, considerando i soggetti (soprattutto “il” soggetto Nietzsche e tutti i suoi libri che ho letto), ma ho letto le varie lettere e lo scarto tra la venerazione iniziale e il finale lascia molto a pensare…più che altro, fa pensare alle nostre (mie) emozioni e alla caducità delle cose, etc…ma mi fermo 😀Si sa, i filosofi non hanno un gran rapporto con le donne… Però questo triangolo le batte tutte! Meravigliosa significativa la fotoL’ho scoperta solo oggi, ed in effetti è molto indicativa…Se sei appassionato di Nietzsche ti consiglio un bel librone, purtroppo non mi ricordo bene il titolo, forse era semplicemente “F. Nietzsche” o forse “Nietzsche nei ricordi e nelle testimonianze dei contemporanei”, ricordo solo che era un libro bianco con l’immagine del filosofo in copertina. La seconda parte del libro, composta di una lunga serie di referti medici che si susseguono uno dopo l’altro e di lettere dei suoi visitatori quando era in manicomio, pur nella fredda ed oggettiva cronaca della malattia, sono emblematici e drammatici nel disegnare la follia in cui sprofondò Nietzsche. Anche di questa abbiamo numerose e famose foto, veramente stupende… C’è anche un filmato che gira su youtube, all’inizio pensavo fosse un falso, invece pare sia vero. Ho letto vari testi su Nietzsche, il “problema” è che la bibliografia è sterminata e non è semplice orientarsi. In ogni caso, quando deciderò di riprendere le letture “su” di lui terrò presente il tuo suggerimento. 🙂Si, anch’io l’ho visto e non ci credevo, è impressionante!Già…Forse il film a cui si riferisce Stileminimo è il tremendo “Al di là del bene e del male” di Liliana Cavani, a proposito del quale un mio grande professore di Liceo diceva: “Si esce dalla sala convinti che Nietzsche si chiamasse Fritz….”Non è incoraggiante…:)E’ sicuramente “Al di là del bene e del male” della Cavani, film che a me non è piaciuto. gbMi torna alla mente il film “Jules et Jim ” diretto da François Truffaut con una bravissima Jeanne Moreau. “le redini sono in mano a Lou Salomé” Nel film, da me citato, le redini sono in mano totalmente a Catherine che è la protagonista del finale. Io non ho letto “Nietzsche. Mia venerata”. Lo farò. Mi interessa la figura di Lou Salomè sopratutto: Molta significativa la fotografia! Grazie per questo bel post! Un saluto caro gb“Jules e Jim” devo vederlo, stavo per farlo un mesetto fa, poi optai per “La mia notte con Maud” di Rohmer. Grazie per l’implicito suggerimento. 🙂Vai a vederlo! Oltretutto vi è un’interpretazione ottima. Anche il film, da te citato, è molto interessante. 🙂 gbSono film diversi, entrambi francesi comunque! 🙂 gbLa firma “gb” inquieta. 😀 Scherzo. Chiedo scusa per i miei refusi, ma, anche qui, incontro lo stesso problema. Se il mio commento è un po’ lungo, dopo un po’, mi sale la striscia con il mio nick e la mia e-mail e, così, sono costretta a scrivere al buio.Auguro a te Buon Natale! Estendo questo augurio a chiunque passasse per questo blog. Con un sorriso gbGrazie anche per gli auguri, ricambio. Non preoccuparti per eventuali refusi, il buio è pericoloso, si sa. 🙂gb sta per gelsobianco. Adesso, a Natale, potrei scrivere GB… Gesù Bambino… No. Non sono affetta da manie di grandezza o protagonismo.Purtroppo il problema del buio nello scrivere è orrido. Mi viene su la fascia con il mio nick e la mia e-maile non vedo più nulla. Non solo da re, Ecco qui comincio a scrivere senza vedere più nulla. 😉 gbNon preoccuparti, sei giustificata. Cerca di risolvere questo arcano, ma nel frattempo non porti troppi problemi. 😀Anche in questa fotografia significativa, che tu hai postato, si vede chiaramente il “predominio” della figura demminile. 😉 gbEh, nel caso specifico sì…:)Antonio, non posso risolvere io il problema del mio “buio”. E’ un’impostazione dei blog! Ti sorrido gbMa io, quando commento i blog altrui, non ho problemi di questo tipo. Ti sorrido anch’io, spero che al “buio” tu possa vederlo, il sorriso…:)Bella la divulgazione di questa foto e di un po’ della storia che c’è dietro! Penso sinceramente che il passaggio dalla venerazione alla frattura e anche al disprezzo (“non sono più degne d’amore”) sia possibile, poiché dipende appunto dal singolo comportamento della persona che riceve amore. Anche rifiutando un amore, non corrispondendolo, c’è modo e modo di farlo. Si può essere gentili e spiegarlo, e avere comunque rispetto per la persona che ci ama, ma Nietzsche parla di persone che “quanto più si sanno amate, tanto più diventano senza riguardo”: in quel caso senza dubbio la frattura è inevitabile, io non vedo il motivo di diventare “senza riguardo” perché riceviamo molto amore; quindi non mi stupisce che chi prima ‘venerava’ si accorge di essersi grandemente sbagliato, poiché la persona chiaramente non meritava. Buon Natale di nuovoL’argomento è abbastanza “spinoso”. Mi sono scordato di specificare, ma spero sia implicito, che la citazione di Nietzsche, a differenza di quella della Salomé, non riguarda questo rapporto in particolare, o almeno non ho elementi al riguardo. Grazie ancora per i commenti. 🙂Ciao, i miei complimenti per questo tuo blog!! Favolosa Lou Salomé, una intelligenza che ha affascinato anche Freud !! un abbraccio e felice Natale :))Grazie, ricambio i saluti! Già, Nietzsche, Rilke e Freud…Ho il sospetto che avrebbe affascinato anche me!! 😀Ah!! allora sarebbe stato un un pentagono di amore…:)) un abbraccioMeglio di no, in mezzo a quei 4 cervelli mi sarei sentito in grossa difficoltà, ahaha…e poi c’è sproporzione numerica! 🙂 Un abbraccio transoceanico (da quel che ho capito tu sei in Brasile). No, lo squilibrio numerico non è grande problema :)) Io credo che la numerologia può avere una soluzione … e anche ricordate che Lou era psicoista. Sì, sono brasiliana :)) abbraccio tranoceanico :))Sì, ma in mezzo ad altri tre uomini, non vorrei finire abbracciato ai baffi di Nietzsche, ahaha 😀 Per Lou potevo essere un buon paziente 🙂hahaa …hahaha… è vero! sarebbe come la roulette russa … :)) scherzzo….Meglio lasciar stare, potrebbe andarmi molto male ahahah…Un triangolo dei più dolorosi, che segnò intensamente l’emotività di Nietzsche. Bel post, davvero! Un saluto e a presto!Grazie, un saluto anche a te! 🙂Anche le grandi menti si lasciano dominare dalle emozioni intense. Del resto, grande mente è sinonimo di grand’uomo (e grande donna)?Auguri anche da parte mia.Certo, sarebbe terribile se fosse il contrario…:)Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. ( Chiudi sessione / Modifica ) Stai commentando usando il tuo account Twitter. ( Chiudi sessione / Modifica ) Stai commentando usando il tuo account Facebook. 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